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Contrada di Piazza: il Duomo di San Flaviano e la piazza ducale

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Contrada di Piazza: il Duomo di San Flaviano e la piazza ducale
Giulianova
Telefono: 0858021308/290
Indicazioni stradali
Caricamento Google Maps.......attendere
Giorni di apertura al pubblico
Il Duomo:
dal lunedì al sabato, 8-12/16-19
domenica 8-13
Informazioni e prenotazioni


- Palazzo Bindi - Servizio informazioni e accoglienza, corso Garibaldi 14:
dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15.15 alle 19.15
085 8021308 - turismo@comune.giulianova.te.it

g

Servizi
parcheggio
Descrizione

Dopo la distruzione del centro medievale di Castel San Flaviano alla foce del fiume Tordino, il duca Giulio Antonio Acquaviva fondò attorno al 1471 una nuova città poco lontano ma più in alto sul colle. Fortificata per divenire "porta e difesa" del Regno di Napoli e presidio a difesa dell'Adriatico, nuovo confine della cristianità, il duca e condottiero le diede il suo nome: Giulia.

Sulla piazza dalla caratteristica forma a lama di coltello, ideata come lo scenario in cui doveva manifestarsi la grandezza della dinastia Acquaviva, si affaccia il palazzo ducale con il torrino verso il mare e la Collegiata o Duomo di San Flaviano, simbolo della città.

Originariamente dedicato a Santa Maria in piazza, dalla straordinaria pianta centrale sormontata da un’alta cupola, il duomo costriuto interamente in cotto tra il 1471 e il 1525, è un monumento unico nel Quattrocento adriatico ed è il centro del piano urbanistico di Giulia, un’autentica “città ideale del Rinascimento”. Di fronte alla collegiata sorge il palazzo ducale: costruito sul punto più basso della città, non in posizione dominante, il palazzo si affaccia sul pendio dove si erge ancora il piccolo torrione ducale. La facciata, un tempo probabilmente coronata da merli, si mostra secondo una modifica di inizio Novecento.

L'interno del duomo, pesantemente spogliato alla metà del Novecento della sua decorazione cinque-sei-settecensca per una campagna di ripristino che ha purtroppo colpito molti monumenti della regione, è suddiviso in due spazi sovrapposti. L'ingresso della chiesa inferiore, detta comunemente "cripta", si trova sulla piazza Buozzi e originariamente era posto sotto all'ingresso della chiesa superiore, come si vede tamponato successivamente. L'interno dell'ambiente sotterraneo è un ottagono scandito da pilastri a forma di freccia che dividono un corridoio esterno, un deambulatorio, e una zona interna ancora ottagonale e coperta da una caratteristica volta a forma di ombrello. Sulle pareti accanto all’ingresso sono ancora presenti due affreschi seicenteschi con la Natività e il Battesimo di Cristo. Quest’ultimo copre in parte un affresco di fine Quattrocento con un angelo riferibile ai modi della bottega di Carlo Crivelli.
L’aula superiore della collegiata, alla quale si accede tramite un’ampia scalinata, è un ottagono scandito da nicchie e coperto dalla grande cupola, eco dei mausolei classici e dei martirologi e dei battisteri cristiani. Le aperture del lanternino e del tamburo diffondono una morbida luce dall’alto. Le nicchie e l’arco dell’altare maggiore ospitano opere di scultura contemporanea figurativa come il grande crocifisso bronzeo e la Madonna col bambino in marmo e travertino, realizzati da Venanzo Crocetti (Giulianova, 1913 – Roma, 2003), tra i grandi scultori del Novecento italiano, autore della Porta dei Sacramenti della Basilica di San Pietro in Vaticano. Il fonte battesimale e il Crocifisso tra la Vergine e san Flaviano, sono opera di un’altro noto scultore, Francesco Coccia (Palestrina, 1902 – Crans-Montana, 1981), autore del monumento del sacrario dei martiri delle Fosse Ardeatine di Roma. Presso l’altare di destra è collocata l’immagine di san Flaviano, scultura lignea del XVII secolo. Sulle pareti sono inoltre presenti delle opere a carboncino raffiguranti la Via Crucis del famoso artista Aligi Sassu (Milano, 1912 – Pollença, 2000).

Il Duomo custodisce inoltre il Tesoro della Collegiata: opere d'arte che vanno dalla grande stagione dell’oreficeria teramana del Trecento, passando al Rinascimento con il reliquiario di San Flaviano, donato dal duca Andrea Matteo Acquaviva d’Aragona e da Isabella Piccolomini, fino alle preziose suppellettili dell’argenteria napoletana del Settecento. 

 

English

THE DUCAL SQUARE WITH THE COLLEGIATE CHURCH AND THE DUCAL PALACE

The Ducal square, today’s Buozzi square, was an area of utmost importance which was closely related to the buildings around it: the Palace of the Acquaviva family, seat of
the government institutions of Julia, on one side; the great Collegiate Church of Holy Mary in the Square, today’s St. Flavian’s, and the buildings of the clergymen, on the opposite side.
The original square was much wider than today’s, as a result at first of the need for building areas inside the walls, arisen after the complete utilization of the original narrow spaces, then of the early loss of the cultural identity of the town, in connection with the decline of the Acquaviva family.
So originally the square, for its flattened-shell shape, and extended like a knife blade, appeared optically much larger to those entering from the southern gate “Marine”, playing with the principles of perspective and optical illusion common to many public urban spaces of Renaissance Julia.

ST. FLAVIAN’S COLLEGIATE CHURCH

The building of the Collegiate Church, planned maybe by the Tuscan architect Francis Di Giorgio Martini, was completed in the first years of the sixteenth century.
At its opening to worship it was dedicated to Holy Mary in the Square. Later, after St. Flavian’s relics were transferred here from the ancient church in Castle St. Flavian, it was dedicated to the Saint. St. Flavian was the Ecumenical Patriarch of Costantinople; thanks to him, the name of the Roman town at the mouth of the river Tordino was changed from Castrum Novum into Castle St. Flavian.

It is a Renaissance monument,  the unique example of its kind in Abruzzo, as far as the octagonal plan and the unusual dome are concerned. Infact, in the imposing hemispheric dome the most innovative researches are combined with precocity and novelty, preceding even St. Peter’s dome, started in 1506.
On its top there is a small lantern over which there are a globe and a cross with a vane. Thanks to its height it is an important reference point for the surrounding territory, at the time dominion of the Acquaviva family, and even for sailors.
Similar to the town of Loreto, Julia too was founded as a citadel overlooking the Adriatic Sea, with the dome of a church dedicated to the Virgin Mary.
Below the big nave of the Church there is a crypt, the ceiling of which is an engineering masterpiece. It was originally used for worship by the first settlers, and then for a long time for the safekeeping of the Saint’s relics. The crypt entrance is situated just under the ancient portal of the Collegiate Church, the infilling of which is still visible. In late-Renaissance period the inside of the Church was enriched with ornaments of the time; in the recent past it has been considerably
renovated several times and in these occasions all the Baroque decorations were eliminated with the aim of giving the Church back the fifteenth- century simplicity.
Today The Church is rich in works of art of eminent contemporaries: on the left altar there is the valuable marble sculpture "Madonna with Child" of Venanzo Crocetti (1913 - 2003); of the same sculptor on the high altar we can see a very beautiful bronze Crucifix realized in 1959; to the right of the high altar the sculptor from Palestrina (Rome) Francis Coccia (1902 -1982) realized the Baptistery in decorated travertine, on the top of which there is the bronze sculpture "Jesus’ Baptism"; finally, the Stations of the Cross are Aligi Sassu’s charcoal drawings (1912-2000).
St. Flavian’s still preserves its small treasure, which consists of: the Saint’s reliquary, on which the portraits of Andrew Matthew III, Julius Anthony’s successor, and his wife, Isabel Piccolomini, are carved; some pieces coming from the old town, as a reliquary-cross with enamels and crystals of the fourteenth century; St. Blaise’s reliquary-arm, a work of the late fourteenth century of the Goldsmith Bartholomew of Sir Paul. All of them are in finely chiseled silver and gold.

(Versione inglese a cura degli studenti del Liceo Scientifico "Curie" di Giulianova, Progetto Alternanza Scuola Lavoro Polo Museale Civico anno 2014)

 


duomo

Altro da vedere

La piazza è diventata da qualche anno luogo di ritrovo per giovani e non con l'apertura di ristoranti, enoteche e birrerie, alcune delle quali dispongono di terrazzi panoramici sul mare. La sera, con l'illuminazione della cupola del duomo, la piazza vive di un'atmosfera unica.

 

Duomo notturna

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