Plinio De Martiis (fotografo e gallerista)

Plinio De Martiis nasce a Giulianova il 30 ottobre del 1920. Trasferitosi con la famiglia a Roma, dove sposa Maria Antonietta Pirandello, nipote del grande drammaturgo siciliano, svolge inizialmente l’attività di fotoreporter per importanti testate nazionali. Nel 1954 insieme con la moglie inaugura in via del Babuino, a Roma, la galleria d’arte “La Tartaruga”.

Luogo privilegiato dell’avanguardia più sostanziale e fucina di un deciso rinnovamento artistico, “La Tartaruga”, frequentata assiduamente anche dagli esponenti più significativi della letteratura, da Ungaretti a Tristan Tzara, da Moravia a Sandro Penna, oltre alle mostre dedicate a Turcato, a Mafai, Leoncillo e Scarpitta, a partire dal 1959 presenta per primo in Europa l’arte americana allestendo le mostre di Rauschenberg, De Kooning, Rothko, Kline, Twombly: grazie a De Martiis ed alle sue iniziative, Roma, in diretto ed esclusivo contatto con New York, giunge a configurarsi come un centro di prima grandezza, e di massima apertura, sulla scena internazionale. Nel giugno 1960 esordisce alla “Tartaruga” Kounellis, cui seguiranno, a partire dall’anno successivo, Schifano, Bignardi, Giosetta Fioroni e quindi l’eccezionale binomio Manzoni-Castellani, il primo con le sculture viventi e il secondo con le “superfici”. Nel 1962 la galleria, conservando il suo nome, si sposta da via del Babuino in piazza del Popolo, riprendendo con maggiore vigore la sua attività e caratterizzandosi ancor più come polo-calamite delle esperienze artistiche più interessanti del tempo.

Curatore, dal 1986 al 1993, dei quaderni d’arte de “La Tartaruga”, ed autore, nel corso degli anni, di una sorta di diario fotografico, nel 1993 esposto alla XLV Biennale di Venezia ed in gran parte ora acquisito dall’Istituto Italiano per la Grafica di Roma, De Martiis è stato insignito del premio alla carriera consegnatogli nel 2003 da Duccio Trombadori in occasione della 54a edizione del Premio Michetti a Francavilla al Mare. Plinio De Martiis muore il 4 luglio 2004; le sue spoglie riposano nel cimitero di Vignoni Alto, minuscola frazione di San Quirico D’Orcia, in provincia di Siena.

Comune di Giulianova

 

 

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