Raffaello Pagliaccetti (scultore)

Raffaello Pagliaccetti, che successivamente modificherà il suo nome in Raffaello, nasce a Giulianova il 31 ottobre 1839.

Dotato di un precocissimo talento, frequenta a Roma l’Accademia di Francia e poi quella di San Luca (di Roma). Trasferitosi a Firenze, frequenta la locale Accademia intrattenendo rapporti con Aristodemo Costoli, Giovanni Duprè, Pio Fedi ed Emilio Santarelli. Partecipa alla mostra selettiva per l’Esposizione Universale di Parigi dove espone gli ultimi tre lavori ottenendo, insieme con un grande successo di critica, una medaglia d’oro. Nel 1867 realizza un busto in creta della Principessa Margherita, la cui traduzione in marmo verrà successivamente collocata in una delle sale di Palazzo Pitti.

L’anno successivo esegue, su richiesta del ministro della Pubblica Istruzione Cesare Correnti, il busto a Gioacchino Rossini, per la sala del Consiglio dei ministri. Tra il 1869 e il 1873 vedono la luce, tra gli altri, il busto in terracotta raffigurante il Maresciallo Moltke, Il ritorno in parrocchia e Bacio al Tabernacolo che frutteranno allo scultore la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Vienna del 1873. Con l’ammissione, nel 1875, al Consiglio degli accademici di merito da parte dell’Accademia Fiorentina delle Arti e del Disegno, il Pagliaccetti vede suggellare la grande considerazione di cui gode.

Sul finire del 1877 modella una statua in gesso raffigurante Pio IX, poi trasferita all’Esposizione Universale di Parigi dove l’artista riceve lusinghieri giudizi da parte della critica e del pubblico.

Tornato a Firenze, esegue il bozzetto per il monumento a Ugo Foscolo. Alla fine del 1880, il Comune di Giulianova gli affida l’incarico di erigere un monumento in bronzo al re Vittorio Emanuele II. Salito nuovamente a Firenze, realizza su commissione di Augusto Conti la statua rappresentante la maestosa figura di S. Andrea, il busto in porcellana del Marchese Lorenzo Ginori Lisci. Al 1888, anno in cui il Pagliaccetti viene nominato Membro Corrispondente della Accademia Imperiale di Belle Arti di Rio de Janeiro, data la fusione in bronzo del Pio IX, donata successivamente dal Comitato Fiorentino a papa Leone XIII. Nel corso del 1889, l’anno della fusione del Vittorio Emanuele II, consegue la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale Partenopea Permanente per la terracotta raffigurante Gioacchino Rossini, la nomina a Presidente Onorario Perpetuo dell’Unione Operaia Umberto I delle Società del Mutuo Soccorso di Napoli e la medaglia d’onore dalla Scuola Dantesca Napoletana per l’istruzione del popolo. Nel 1894 a Giulianova viene inaugurato solennemente il Vittorio Emanuele senza però la partecipazione del Pagliaccetti, amareggiato per le modifiche arbitrariamente apportate al monumento. Tornato definitivamente a Giulianova, si spegne il 10 maggio del 1900.

Comune di Giulianova

 

 

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